VENERDì 6 agosto

JULIETTE On the Road

Compagnia Twain

PRIMA REGIONALE

>> TRESCHÈ CONCA di ROANA / Cason delle Meraviglie  / h15,30

Acquisto online senza costi aggiuntivi su www.myarteven.it e www.vivaticket.it

€ 5 / In caso di pioggia lo spettacolo sarà annullato

Info per raggiungere il luogo dello spettacolo: è consigliato parcheggiare davanti alla chiesa di Treschè Conca per poi proseguire con una deliziosa passeggiata immersa nella natura di 25/30 minuti. è indicato un abbigliamento comodo per poter sedersi sull’erba.

Verrà allestito un mercatino con prodotti della fattoria didattica Il Cason Delle Meraviglie

Sito web: ilcasondellemeraviglie.com

Regia e coreografia Loredana Parrella

Testi Aleksandros Memetaj

Progetto luci Gianni Melis

Assistente alla coreografia Yoris Petrillo

Costumi Parrella/Formica

Con Michele Scappa, Yoris Petrillo, Caroline Loiseau, Luca Zanni, Jessica De Masi, Guia Meucci, Aleksandros Memetaj, Maria Stella Pitarresi, Marco Pergallini, Giulia Cenni.

Produzione Twain Centro di Produzione Danza 2019

Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena

In collaborazione con Quartieri dell'Arte Festival Viterbo, ATCL Lazio, Festival Cortoindanza Cagliari, Vera Stasi/Progetti per la Scena, Festival del Teatro Medioevale e Rinascimentale di Anagni, Festival OrizzontiVerticali/Fondazione Fabbrica Europa.

In residenza Supercinema e Teatro Il Rivellino – Tuscania, T.OFF e Fucina Teatro - Cagliari

Con il sostegno di Mibact, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Comune di Tuscania

Sono passati più di 400 anni da quando la storia di Romeo e Giulietta, l’amore di due giovani, ostacolati dall’attrito tra le rispettive famiglie, dai vincoli del buon costume e dal fato scaldava i teatri londinesi. È la storia che più di tutte le altre opere di Shakespeare ancora scalda il cuore di giovani e meno giovani in tutto il mondo. 

C’ è quel fantastico momento, nel 5° atto, in cui Giulietta si sveglia e trova di fronte a sé i corpi morti di Paride e del suo Romeo, bacia quest’ultimo nella speranza di morire avvelenata tra le sue labbra, poi estrae il pugnale e si uccide. 

 
Ma se in quel momento Giulietta avesse fatto una scelta diversa? Se invece di uccidersi col pugnale di Romeo, avesse accettato l’invito del frate a fuggire? Se fosse scappata, lontano, da sola? Se fosse cresciuta, si fosse innamorata di nuovo, se fosse diventata madre?

Giulietta è morta ma Juliette decide di vivere, decide di strappare le pagine del libro che la chiudono in un vincolo eterno d’amore con Romeo. Decide di saltar fuori dalla storia, e scriverne una diversa, lasciandosi alle spalle la famiglia, il cugino defunto, la nutrice, Mercuzio, il frate, e pure il suo Romeo. 

Juliette inizia un viaggio alla ricerca della sua libertà ma c’è una storia che la reclama costantemente. Ci sono delle persone costrette a vivere la tragedia da cui lei è scappata. C’è il suo Romeo che continua a proteggerla e ad amarla ad ogni respiro, c’è Mercuzio smarrito nei suoi sogni d’amore, ci sono i genitori di Juliette, bloccati e ciechi come due pilastri che devono sostenere il peso di questa storia (di un mondo) le cui chiavi sono custodite dal frate, condannato eternamente in un limbo, come un moderno Virgilio, e costretto a convivere con la sua colpa. Non è la bella Verona, ma l’inferno di Frate Lorenzo la cornice di questo viaggio all’interno dei personaggi di Juliette.


Tra antichi rancori ed eterni atti d’amore incosciente, Juliette trascina il pubblico all’interno del suo viaggio, fatto di ricordi, tensioni e amori che non finiscono. Juliette è una lente di ingrandimento che mette a fuoco i tormenti dei padri e la fragilità delle madri, dona luce ai vani sogni dell’essere umano e ai suoi continui tentativi di cambiamento, rende onore al coraggio di chi parte e alla sofferenza di chi è costretto a rimanere.

Trailer https://vimeo.com/397218964

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