FRAMING / BALANCIER /
Studio su W.
>> VICENZA / Loggia del Capitaniato / h 19
Biglietto unico € 3 / In caso di pioggia: Loggia del Capitaniato
Framing / uno speech / compagnia Déjà Donné
>> VICENZA / Loggia del Capitaniato / h 21,15
Biglietto unico € 10 / In caso di pioggia: Loggia del Capitaniato
La serata prevede tre diverse coreografie
Framing / Balancier / Studio su W.
FRAMING
uno speech / compagnia Déjà Donné
Coreografie Virginia Spallarossa e Claudio Malangone
Con Simona De Martino e Luigi Aruta
Disegno luci Francesco Ferrigno
Musica Philip Glass
Con il contributo del MiC / Regione Lombardia e Regione Campania
Co-produzione 2025 Déjà Donné / BorderlineDanza
Le plus grand phénomène de la nature le plus merveilleux c'est le mouvement”. De Maupertuis
Framing è liberamente ispirato a The Exile Waiting dell'autrice di fantascienza statunitense Vonda N. McIntyre. Uno spazio interiore, un microcosmo nel quale appaiono due corpi.
Persi e abbandonati, su un pianeta desolato, i personaggi esplorano questo universo animandolo con il loro immaginario. Il luogo nel quale appaiono e si muovono, è un’isola in transito nella galassia, un luogo dove occorre riapprendere a muoversi e percepire come se fosse la prima volta. La scena viene intesa come un immenso organismo estraneo, sconosciuto, nel quale i corpi dei danzatori rischiano di essere invischiati e fagocitati. Il desiderio e l’esigenza di disegnare il loro nuovo mondo, reinventando un spazio sia fisico che immaginario; la ricerca di un linguaggio enigmatico di segnali che permetterà loro, forse un giorno, di comunicare o poter scappare dal loro reale. Soli, rimasti soli, ma con il ricordo vivo dell’alterità, l’Altro ritorna attraverso i gesti e i movimenti che permettono ai danzatori di ri-percepire, a distanza, la presenza dei corpi assenti. Disegnare un mondo dove si possa reinventare il rituale/ricordo dell’incontro che non avverrà più. La ricerca ruota attorno al concetto di desiderio, di ciò che manca, ciò che non c’è più: l’altro, il contatto, l’incontro, l’assenza di un corpo. Lavorare sulla quella memoria, fisica ed emotiva; sulla relazione tra due persone dal punto di vista della solitudine e della mancanza dell’altro; il desiderio di far esistere dei volumi assenti, delle forme e colmare spazi che non ci sono più.
Video https://vimeo.com/manage/videos/1040351358
BALANCIER
Mandala Dance Company
Concept, Coreografia e Regia Paola Sorressa
Danzatori Alessia Stocchi, Davide Galuppi, Gabriele Crosta
Disegno Luci Paola Sorressa e Luca Bevilacqua
Scenografia Fiorenzo Zaffina
Musiche Alva Noto e Aleksi Perala
Con il supporto di
MiC (Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo dal vivo), Comune di Ladispoli e Cerveteri, RP Consulting, Culturalmente.
Residenza
Spazio Performativo Agorà - Ladispoli (RM) Residenza Artistico Culturale 2025/27:
Comune di Cerveteri (Città della Cultura Regione Lazio 2020/21, Finalista Capitale della Cultura 2022, Sito UNESCO Necropoli Etrusca La Banditaccia) presso Sala Ruspoli, Piazza Santa Maria, Parco della Legnara, Aula Consiliare di Palazzo del Granarone; Comune di Ladispoli presso Villa Romana La Grottaccia, Teatro Vannini, Centro d’Arte e Cultura.
Siamo tutti alla ricerca di un equilibrio, statico o dinamico, ma forse ci viene chiesto semplicemente di oscillare all’infinito nel duale senza mai raggiungerlo.
Video https://vimeo.com/1047077388?fl=pl&fe=sh
Studio su W.
Compagnia Naturalis Labor
Coreografie Luciano Padovani
Di e con i danzatori della compagnia
Questo studio rappresenta il primo passo di un nuovo progetto coreografico ispirato all’universo di William Shakespeare, con particolare riferimento a tre delle sue opere più celebri: Romeo e Giulietta, La Tempesta e Otello. Si tratta di un breve estratto di lavoro che anticipa lo spettacolo completo, il cui debutto è previsto nel 2027.
La creazione esplora temi universali come l’amore, il destino, il potere, la gelosia e la trasformazione, attraverso un linguaggio scenico che unisce la forza espressiva della danza contemporanea all’intensità emotiva del tango.
In scena i danzatori della Compagnia Naturalis Labor, interpreti di una ricerca artistica che da anni caratterizza il percorso del coreografo Luciano Padovani. La sua poetica si distingue infatti per la capacità di fondere la scrittura contemporanea con il linguaggio del tango, dando vita a produzioni apprezzate in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori più significativi figurano Romeo y Julieta Tango, Othello Tango, Le Tango des Malfaiteurs, La Catedral e molte altre creazioni che hanno contribuito a definire un originale e riconoscibile percorso artistico.
Questo studio offre dunque uno sguardo privilegiato sul processo creativo di una nuova produzione, in cui i personaggi e le atmosfere shakespeariane prendono forma attraverso il dialogo tra due linguaggi del corpo profondamente complementari.
